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La Grotta Riccotti è uno degli ambienti più interessanti del complesso ipogeo cameranese, sia per il suo aspetto inequivocabile di chiesa sotterranea, confermato anche dalla tradizione orale locale, sia per la sua ubicazione all’interno della rupe denominata "Sassòne" al di sotto dei resti della chiesa di Sant’Apollinare di memoria ravennate, anteriore all’anno Mille, annessa al castello medioevale.
La Grotta è composta da una navata a pianta rettangolare, una piccola cripta a pianta esagonale nella quale si può scendere dall’interno della grotta, una zona absidale con nove scranni e una croce patente iscritta in un cerchio di dubbia interpretazione. Alcuni interpretano quest’ultimo particolare decorativo come una croce greca, infatti gli elementi architettonici di questa grotta, consentono confronti con altri antichi ipogei dell’area mediterranea ed in particolare con i romitori dei monaci Basiliani. Altre interpretazioni sono invece legate all’utilizzo della grotta da parte dell’ordine Templare, visto che la croce è identica a quella che veniva utilizzata dai monaci guerrieri in questione, condannati come eretici attraverso un drammatico processo e dissolti definitivamente nel 1314.