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DI SAN GERMANO
Verso la metà del XV secolo una colonia di IIlirici, o Schiavoni, come allora venivano chiamati, attraversato l´Adriatico per sfuggire all´invasione dei Turchi od alla peste (secondo una più diffusa tradizione orale), approdati a Numana ed a Portonovo, si spinsero al Poggio e nel territorio di Camerano dove si stabilirono in contrada Gradina o Ginestreto, presso la preesistente chiesa dedicata a S. Germano. Scarse notizie storiche, peraltro non confortate da documenti, ipotizzano che questa chiesa sia sorta intorno al X secolo a cura dei Messi imperiali della dinastia carolingia, da cui il titolo di S. Germano, in onore del Santo Vescovo di Auxerre in Borgogna. Un´altra ipotesi, anche questa non confermata da prove documentali, la vorrebbe addirittura costruita dai Crociati diretti in Terrasanta o provenienti da essa attraverso il porto di Umana, se non dai Templari che, sembra, fossero presenti nel territorio di Camerano a protezione della chiesa di Santa Maria dell´Umbriano e del relativo Ospedale dei Pellegrini. Il primo documento riguardante la chiesa di S. Germano è comunque la bolla del Vescovo Antonio Fatati di Ancona, emanata nel 1478 per erigerla a Cura e concederla in giuspatronato alla comunità dalmata anzidetta. Così questa chiesa divenne parrocchia gentilizia, cioè limitatamente alla comunità degli Schiavoni, filiale della Pieve di Camera no, dalla quale venne smembrata ed alla quale doveva pagare un canone annuo di tre coppe di grano ed una di mosto. Il vescovo Baldovinetto Baldovinetti confermò nel 1535 alla comunità illirica ed alla confraternita del SS. Sacramento il precedente provvedimento e nel 1610 il vescovo Carlo Conti istituì la parrocchia perpetua di S. Germano. Recenti restauri e abbellimenti hanno completamente cancellato le tracce degli eventi bellici del 1944 ed i danni del sisma del 1972. La chiesa è a pianta rettangolare con abside ellittica e soffitto con volta a botte. Decorata a stucchi con colonne a bassorilievo sulle pareti laterali e dell´abside sormontate da capitelli corinzi, pure a bassorilievo. Altare di tipo tradizionale sormontato da un pregevole ornato ligneo del secolo XVII proveniente dalla chiesa di S. Francesco in Castel d´Emilio e contenente una statua lignea della Madonna del Carmine, opera degli artigiani di Ortisei, acquistata circa cinquant´anni fa.

Quadri contenuti all´interno della Chiesa:
Madonna del Carmine e Anime del Purgatorio, XVII sec.
Buon Pastore, fine XIX sec.
Apparizione della Madonna a San Germano, XVIII sec.