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L’origine dello spazio sembra assai antica (secolo IX) poiché una loggia inserita fra le strutture perimetrali sembra aver fatto parte di un convento dedicato alle Sante Maria e Agata; si può forse supporre che l´origine dello spazio verde sia nell´orto conventuale che doveva sorgere nel complesso.
Nel secolo XIX La famiglia Mancinforte Sperelli è venuta in possesso del complesso in seguito alle nozze di Giulio Mancinforte con Teresa Galvani Serafini ultima erede del patrimonio Serafini (famiglia presente nel territorio di Camerano già nel XVI secolo).
Nel 1884 si ha un restauro del palazzo e del giardino, ad opera dell´ing. Sandro De Bosis, con creazione di un romantico complesso di aiuole dalle forme rotondeggianti e sinuose che si dispiegavano sull´intera superficie.
L´aspetto attuale del giardino (di proprietà privata e non visitabile nei percorsi turistici), in pieno stile all´italiana, si deve alla marchesa Gabriella Mancinforte Milesi che nel 1935 diede vita alla composizione secondo forme neostoriche: statue neo-classiche in terracotta a rappresentazione delle stagioni, sono situate in una geometria di aiuole, il tutto circondato da logge e portici coperti da edere e rampicanti fioriti. Il giardino era direttamente collegato con il bosco, un tempo proprietà della famiglia Mancinforte.