In contrada Fontevecchia, alla periferia nord-ovest dell’abitato del paese, scavi della Soprintendenza Archeologica di Ancona hanno riportato in luce nel 1968 uno stanziamento con materiali di tipo subappenninico. In contrada S.Giovanni sono stati rinvenuti successivamente resti di insediamenti del neolitico e dell’età del bronzo.
Sono state, inoltre, ritrovate cinque tombe a grotticella con calatoio di accesso e suppellettili di tipo Rinaldone.
Le stesse località del territorio cameranese hanno restituito più di cento tombe picene databili dall’XI al III sec. a.C., nella forma tipica della sepoltura ad inumazione distesa. Il materiale rinvenuto è conservato nel Museo Archeologico Nazionale delle Marche di Ancona. Alcuni reperti invece sono custoditi in loco presso l’Antiquarium Comunale: tra essi, vasi e ciotole di terracotta di tipo arcaico e vasellame piceno di vario genere, parte di kylix greco con figure nere su fondo ocra ed altri frammenti di vasi greci, spadone ricurvo di tipo celtico, puntali di lancia, ascia in ferro e resti di armi picene, di monili e oggetti ornamentali femminili.





